Come migliorare la penetrazione del segnale Wi-Fi attraverso i muri
Avere a che fare con segnali Wi-Fi che non arrivano ovunque è un po’ una seccatura, soprattutto se si è bloccati in muri spessi o in edifici dalla planimetria strana. Non è sempre una soluzione semplice: a volte “amplificare” il segnale non basta, e bisogna essere creativi con la configurazione. Questo articolo analizza cosa sta realmente accadendo con quei fastidiosi muri e quali accorgimenti pratici possono fare la differenza senza spendere una fortuna o mettere a soqquadro la casa.
Quanto influiscono i muri sul segnale Wi-Fi?
Il modo in cui il Wi-Fi si indebolisce con la distanza e attraverso gli ostacoli non è un mistero, ma può comunque essere frustrante vedere il segnale calare quando ci si trova a poche stanze di distanza. Di solito, la potenza del segnale Wi-Fi è indicata in dBm. Qualsiasi valore intorno a -40 dBm è solido, ottimo per lo streaming o il gaming. Ma una volta che si inizia a raggiungere -70 dBm o peggio, la connessione diventa discontinua o addirittura inaffidabile. I colpevoli? Principalmente, muri e materiali. I muri spessi in cemento o mattoni sono i peggiori: studi dimostrano che possono causare una perdita di segnale di 20-50 dB per parete, a seconda dello spessore e del materiale. D’altro canto, il semplice legno o il cartongesso non causano così tanti problemi, ma più pareti si sommano rapidamente.
È un po’ strano, ma le pareti spesse, realizzate con materiali densi come il cemento, ostacolano notevolmente la ricezione del Wi-Fi. Quindi, se si fatica a ottenere una copertura decente in un edificio grande o vecchio, le pareti non sono solo un piccolo inconveniente: sono l’ostacolo principale.
Modi per potenziare il segnale Wi-Fi attraverso i muri
È qui che le cose si complicano. Dire a qualcuno di “potenziare” il Wi-Fi non è sempre sufficiente, soprattutto se ci sono muri spessi. Si può provare ad aumentare la potenza di trasmissione o a cambiare antenna, ma onestamente, spesso si tratta di mettere un cerotto su un problema più grande. Invece, la mossa più intelligente è accettare che aggirare i muri e creare punti di copertura migliori possa fare più bene.
Ottimizzare il posizionamento del router
Iniziare dalla posizione del router è spesso la soluzione più semplice. Posizionatelo in alto, ad esempio su una mensola o montato a parete, idealmente vicino al centro dello spazio. Tenetelo lontano da mobili o contenitori chiusi, perché riducono il segnale. Inoltre, evitate elettrodomestici come forni a microonde o dispositivi Bluetooth che possono causare interferenze. Pensate a questo come a un modo per garantire al vostro Wi-Fi la migliore ricezione possibile, anche se ciò significa spostare mobili o riposizionare i cavi. In alcune configurazioni, un po’ di tentativi ed errori con il posizionamento del router possono fare una grande differenza.
- Posiziona il router in alto, in un punto centrale. Se possibile, potresti montarlo a soffitto o a parete.
- Evitate di nasconderlo all’interno degli armadi o dietro i mobili.
- Tenere lontani dispositivi Bluetooth, forni a microonde e altre fonti di interferenza.
- Cerca di allinearli in modo che meno muri o oggetti blocchino i tuoi posti preferiti.
Aggiorna il router o le antenne
Se la tua apparecchiatura è vecchia o di fascia bassa, potrebbe valerne la pena. I router più recenti tendono ad avere una portata migliore e segnali più forti, soprattutto se supportano Wi-Fi gigabit o funzionalità mesh. Se hai un router con antenne rimovibili, aggiornarle con modelli a guadagno più elevato (ad esempio, 10 dBi invece di 3-5) potrebbe fare una differenza notevole.Alcuni giurano sulle antenne direzionali, pensate specificamente per le zone senza copertura Wi-Fi, ma onestamente, quelle omnidirezionali funzionano bene per la maggior parte delle case.
Un altro trucco economico è quello di costruire amplificatori fai da te o una “cantenna”, ovvero un’antenna direzionale fatta in casa. Non è la soluzione più affidabile a lungo termine, ma con la giusta configurazione può aiutare a concentrare il segnale verso angoli lontani. Fate solo attenzione a procurarvi i componenti giusti: alcuni tentativi fai da te funzionano meglio di altri.
Per aggiornamenti affidabili, dai un’occhiata a quelli di Kaunosta o di marchi simili. Antenne migliori spesso significano una copertura migliore senza dover acquistare un router completamente nuovo.
Passa al Wi-Fi a 2, 4 GHz
Per via delle leggi fisiche, le onde a 2, 4 GHz tendono a penetrare muri e oggetti meglio delle onde a 5 GHz. Se la copertura prevale sulla larghezza di banda, passare il dispositivo a 2, 4 GHz potrebbe essere d’aiuto. Tieni presente che la banda a 2, 4 GHz è molto più affollata: pensala come un’autostrada nell’ora di punta. Si sovrappone maggiormente, soprattutto con altri router o dispositivi IoT nelle vicinanze. L’utilizzo dei canali 1, 6 o 11 aiuta a evitare interferenze, ma il rumore persiste.
Tieni presente che la banda a 5 GHz offre velocità più elevate e meno interferenze a distanza ravvicinata, ma se hai bisogno di copertura su un’area più ampia o attraverso muri spessi, la banda a 2, 4 GHz è solitamente migliore. Valuta le tue esigenze di conseguenza.
Configurare punti di accesso aggiuntivi o sistemi mesh
Invece di cercare di potenziare la copertura da una posizione specifica, aggiungere altri access point (AP) o passare a una rete mesh può davvero migliorare la copertura. Il backhaul cablato (Ethernet) tra il router principale e gli AP è la soluzione migliore: collegarli direttamente, se possibile. Se il cablaggio non è un’opzione, gli extender wireless possono funzionare, ma l’esperienza dimostra che spesso riducono la velocità di trasmissione e possono creare zone morte.
I sistemi mesh rappresentano una soluzione più elegante: utilizzano più unità per coprire l’intero spazio con il Wi-Fi e in genere si connettono tra loro in modalità wireless o tramite Ethernet, riducendo al minimo la perdita di velocità. Sono un buon investimento se si desidera una rete fluida e affidabile, senza dover stendere cavi ovunque.
Utilizzare adattatori Powerline o MoCA
Un altro modo per aggirare muri e layout complessi è quello di sfruttare il cablaggio esistente in casa. Gli adattatori Powerline si collegano alle prese di corrente e instradano il traffico di rete lungo il cablaggio elettrico, così puoi posizionare un altro adattatore in una presa distante, a volte persino collegandovi un extender Wi-Fi o un access point. Allo stesso modo, MoCA utilizza i cavi coassiali se la tua casa è dotata di cablaggio TV via cavo, spesso fornendo connessioni più veloci e stabili rispetto alle configurazioni Powerline.Vale la pena notare, però, che Powerline può essere un successo o un fallimento a seconda della qualità del cablaggio; alcuni utenti segnalano zone morte o velocità lente.
Se ti trovi in un edificio già predisposto con cavi coassiali, gli adattatori MoCA possono essere sorprendentemente affidabili e veloci nell’estendere la copertura senza dover installare nuovi cavi Ethernet.